CONVEGNO 04/12/2009
Cronaca e resoconto del dibattito
UN CONFRONTO VIVACE ED APPROFONDITO SULLA QUALIFICAZIONE DELLE
IMPRESE EDILI
Un confronto aperto dall’Ing. Eginardo Baron, già Dirigente
dello SPRESAL della ASL/RMB, che ha illustrato le ipotesi più
note già in discussione, in diverse parti del paese ed ha
proposto che il nuovo piano casa sia realizzato da imprese
qualificate tramite il sistema proposto dall’art. 27 del D. Lgs.
81/08.
All’incontro ha partecipato il Dott. Fantini del Ministero del
Lavoro, che sta coordinando la elaborazione del decreto
attuativo dell’art. 27 del D. Lgs. 81/08.
Durante l’incontro sono intervenuti:
Il Dott. Sperati della ASL RM/D e membro del gruppo cantieri
della Regione Lazio
Che ha sottolineato come sia necessario fornire alle strutture
periferiche impegnate nella vigilanza nei luoghi di lavoro,
strumenti agili ed
applicabili – un sistema di qualificazione basato su pochi
parametri facilmente individuabili.
Il Dott. Petrelli della DPL di Roma
Che ha presentato una articolata proposta della DPL di Roma –
una ipotesi organica, con la identificazione di un sistema di
aggiudicazione di un punteggio – del sistema di decurtazione – e
dell’eventuale ente certificatore.
Ing. Colombo
Della ASL RM/C e membro del gruppo cantieri della Regione Lazio
Che ha precisato che il sistema di qualificazione deve essere
articolato per aree omogenee – per settori – deve essere
plasmato sulla base della articolazione per specializzazioni.
Deve essere molto semplice – un sistema snello, basato in una
prima fase su pochi indicatori, fra questi il più importante è
il percorso formativo e il modello di gestione organizzativo –vedi
art. 30 del D. Lgs. 81/08.
Dott. Giorgio
Bollini del CNA – confederazione nazionale artigiani
Che ha sottolineato che il sistema di qualificazione deve essere
semplice – basato su pochi elementi e in prima applicazione
essenzialmente sul percorso formativo, con la durata adeguata,
ma non esagerata – qualcuno ha parlato di 200 ore, una durata
ritenuta troppo elevata.
Il Dott. Chiodo dell’INAIL
Che ha illustrato le iniziative dell’Istituto nella gestione
della banca dati – vedi DURC – ha proposto di utilizzare il
sistema e l’esperienza realizzata dall’INAIL, per gestire il
sistema di qualificazione delle imprese edili – sperimentando un
ampliamento del DURC e/o utilizzando metodi analoghi – in
pratica ha ipotizzato che il patrimonio informatico e la banca
dati INAIL, potrebbe costituire una base per avviare
sperimentalmente il sistema di qualificazione, passando per un
ruolo attivo e strategico dell’istituto.
Continua --------->